rifiuti organici
Alimentare i trasporti pubblici con rifiuti organici? A Copenaghen è possibile!
Copenaghen, grazie alle numerose iniziative di sostenibilità, mira a diventare la prima capitale a impatto zero in Europa entro il 2025. Tra i vari progetti di sostenibilità ambientale vi è un sistema all’avanguardia che punta a ridurre al minimo gli sprechi organici, come avanzi di cibo. Tramite la raccolta differenziata, vengono raccolti e portati in appositi impianti per poi essere trasformati in biogas per alimentare i trasporti pubblici della capitale e allo stesso tempo ridurre l’uso dei carburanti fossili e le emissioni di gas inquinanti. Nella capitale si trova, inoltre, l’impianto di incenerimento Copenhill che brucia rifiuti organici per generare elettricità e calore per le abitazioni.
Copenaghen, grazie alle numerose iniziative di sostenibilità, mira a diventare la prima capitale a impatto zero in Europa entro il 2025. Tra i vari progetti di sostenibilità ambientale vi è un sistema all’avanguardia che punta a ridurre al minimo gli sprechi organici, come avanzi di cibo. Tramite la raccolta differenziata, vengono raccolti e portati in appositi impianti per poi essere trasformati in biogas per alimentare i trasporti pubblici della capitale e allo stesso tempo ridurre l’uso dei carburanti fossili e le emissioni di gas inquinanti. Nella capitale si trova, inoltre, l’impianto di incenerimento Copenhill che brucia rifiuti organici per generare elettricità e calore per le abitazioni.
Dillo a Plaple
Varese, 200 ragazzi impegnati per ripulire il lago di Gavirate
Sono stati raccolti più di cento chili di rifiuti, grazie anche agli studenti delle scuole di Bardello, Gavirate e Voltorre che hanno partecipato a una giornata di educazione ambientale. Guidati dai volontari di Ama&Vivi Plastic Free, Marevivo e CSS Oltrona-Groppello, i ragazzi hanno imparato a differenziare, catalogare e pesare i rifiuti raccolti nei giorni precedenti sulle rive del lago e nel bosco alla foce del fiume Tinella. La scuola si fa portatore di sani principi e permette ai ragazzi di toccare con mano le notizie di cui sentono parlare. Una vera occasione per accrescere l'interesse e l'impegno verso il rispetto dell'ambiente. Foto di Marevivo
Sono stati raccolti più di cento chili di rifiuti, grazie anche agli studenti delle scuole di Bardello, Gavirate e Voltorre che hanno partecipato a una giornata di educazione ambientale. Guidati dai volontari di Ama&Vivi Plastic Free, Marevivo e CSS Oltrona-Groppello, i ragazzi hanno imparato a differenziare, catalogare e pesare i rifiuti raccolti nei giorni precedenti sulle rive del lago e nel bosco alla foce del fiume Tinella. La scuola si fa portatore di sani principi e permette ai ragazzi di toccare con mano le notizie di cui sentono parlare. Una vera occasione per accrescere l'interesse e l'impegno verso il rispetto dell'ambiente. Foto di Marevivo
Dillo a Plaple
Numerosi volontari in azione contro l’emergenza rifiuti a Bali
Sulla spiaggia di Kedonganan Beach, sull’isola di Bali, centinaia di volontari hanno preso parte a una grande operazione di pulizia ambientale per contrastare l’emergenza rifiuti che colpisce la costa. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione ambientalista Sungai Watch, impegnata da anni nella lotta contro l’inquinamento da plastica nei fiumi e nei mari dell’Indonesia. Nei giorni dell’intervento, grandi quantità di rifiuti trasportati dalle correnti e dalle piogge monsoniche hanno ricoperto la spiaggia, trasformando un luogo turistico in una distesa di plastica e detriti. Per affrontare la situazione, centinaia di persone tra residenti, pescatori, turisti e attivisti si sono unite alle squadre di volontari per raccogliere i rifiuti direttamente dalla sabbia. Grazie a questo sforzo collettivo sono stati rimossi oltre 115.000 chilogrammi di spazzatura, in gran parte composta da plastica monouso come bottiglie, bicchieri e imballaggi. Il materiale raccolto è stato poi trasportato nei centri di smistamento dell’organizzazione per essere selezionato e avviato al riciclo quando possibile. L’operazione ha riportato alla luce la bellezza naturale della spiaggia, ma ha anche evidenziato la gravità del problema dell’inquinamento marino nella regione. Gli attivisti sottolineano che interventi di pulizia come questo sono fondamentali, ma che la vera soluzione richiede una riduzione della plastica e una gestione dei rifiuti più efficace.
Sulla spiaggia di Kedonganan Beach, sull’isola di Bali, centinaia di volontari hanno preso parte a una grande operazione di pulizia ambientale per contrastare l’emergenza rifiuti che colpisce la costa. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione ambientalista Sungai Watch, impegnata da anni nella lotta contro l’inquinamento da plastica nei fiumi e nei mari dell’Indonesia. Nei giorni dell’intervento, grandi quantità di rifiuti trasportati dalle correnti e dalle piogge monsoniche hanno ricoperto la spiaggia, trasformando un luogo turistico in una distesa di plastica e detriti. Per affrontare la situazione, centinaia di persone tra residenti, pescatori, turisti e attivisti si sono unite alle squadre di volontari per raccogliere i rifiuti direttamente dalla sabbia. Grazie a questo sforzo collettivo sono stati rimossi oltre 115.000 chilogrammi di spazzatura, in gran parte composta da plastica monouso come bottiglie, bicchieri e imballaggi. Il materiale raccolto è stato poi trasportato nei centri di smistamento dell’organizzazione per essere selezionato e avviato al riciclo quando possibile. L’operazione ha riportato alla luce la bellezza naturale della spiaggia, ma ha anche evidenziato la gravità del problema dell’inquinamento marino nella regione. Gli attivisti sottolineano che interventi di pulizia come questo sono fondamentali, ma che la vera soluzione richiede una riduzione della plastica e una gestione dei rifiuti più efficace.
Dillo a Plaple