A Bari nasce GustAbile, l’olio extravergine d’oliva che ha visto il coinvolgimento di ragazzi diversamente abili. GustAbile fa parte del progetto “Coltivando Abilità”, simbolo di inclusione sociale, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari. Questo brand rappresenta il frutto del lavoro e dell’impegno dei partecipanti, offrendo al mercato prodotti di qualità realizzati con cura e rispetto per l’ambiente.
Il progetto “Coltivando Abilità” è promosso dalla Tersan Puglia di Modugno insieme alle cooperative sociali Must e Zip. Mira a promuovere la sostenibilità sociale ed economica attraverso l’inclusione lavorativa di persone con disabilità, valorizzando al contempo pratiche agricole rispettose dell’ambiente.
Rubrica: Dillo a Plaple
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Un ecografo per curare gli ultimi - Il dono di Papa Francesco a Martina Franca
A Martina Franca un gesto concreto di Papa Francesco ha riportato al centro il tema del diritto alla salute. Il Pontefice aveva disposto la donazione di un ecografo quando era ancora in vita. Lo strumento è stato poi consegnato nel marzo 2026 a un ambulatorio solidale che ogni giorno assiste persone in difficoltà. Si tratta di una struttura che offre cure gratuite a chi non ha accesso al sistema sanitario tradizionale. Un presidio fondamentale per i più fragili, spesso invisibili. Qui operano decine di medici volontari che mettono a disposizione tempo e competenze. Nel corso di un anno sono state effettuate oltre 1.500 visite gratuite, numeri che raccontano un bisogno reale e crescente sul territorio. L’arrivo dell’ecografo rappresenta un passo importante per migliorare diagnosi e prevenzione. Permetterà infatti di individuare patologie in modo più rapido ed efficace. Come spiegato dai responsabili, ogni strumento in più significa poter aiutare più persone. Oggi, alla luce della scomparsa del Pontefice, quel gesto assume un valore ancora più profondo. È un segnale di attenzione verso chi vive ai margini e un invito concreto a costruire una sanità più inclusiva e accessibile. Quella di Martina Franca è una realtà che dimostra come la solidarietà possa diventare cura. Un esempio di impegno civile e umano che continua a fare la differenza ogni giorno. (Immagini La Gazzetta del Mezzogiorno)
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GustAbile, l’olio EVO realizzato da ragazzi diversamente abili
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Dillo a Plaple
"Geoscienze", terra e futuro. A Bari il confronto tra esperti
Una lunga settimana per parlare di geoscienze. Terra, ambiente, futuro: sono i temi protagonisti a Bari, cornice del Congresso Nazionale Congiunto Società Geologica Italiana e Società Italiana di Mineralogia e Petrologia. Un grande evento, il più prestigioso ed importante per le Geoscienze. Ben 630 conferenze, 1000 geologi, 1200 temi di ricerca. Ben 70 ricercatori presenti per illustrare lavori inediti sui terremoti e le faglie attive, altri 30 invece con ricerche sul territorio. Parola al mondo della ricerca, l'evento si propone come stimolo per le nuove generazioni nell'individuare soluzioni possibili alle criticità in tema ambientale
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“Il Sol dell'Alba 2024”, a Bisceglie musica a sostegno della Onlus Caring Humans
Nel cuore della suggestiva Bisceglie, al sorgere del sole, il 10 Agosto si svolge un evento che segna un momento indimenticabile nel panorama culturale della regione: un concerto all’alba eseguito dall’Orchestra Filarmonica Pugliese nel maestoso Teatro Mediterraneo. L'edizione 2024 sarà caratterizzata anche dalla solidarietà: verrà effettuata una donazione alla Onlus Nove Caring Humans che sostiene progetti di impresa femminile in Afghanistan. Questa esperienza unica unisce la potenza evocativa della musica classica con l’incanto dell’alba, offrendo agli spettatori un risveglio dell’anima attraverso le note e il paesaggio. L’evento rappresenta un’occasione speciale per riscoprire la musica in un contesto naturale e storico di rara bellezza, facendo da ponte tra il patrimonio culturale e le nuove generazioni di ascoltatori.
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Dillo a Plaple
Una mano concreta alle persone in difficoltà, grazie a “Molfetta All Inclusive”
Dall’11 al 13 luglio tra le vie di Molfetta ci saranno incontri, spettacoli, musica e divertimento con l’obiettivo di migliorare la salute e la qualità di vita delle persone senza che la disabilità, la malattia o altra forma di condizione sfavorevole possano costituire un limite. Si chiama “Molfetta All Inclusive”, progetto ideato appunto da “Contasudinoi”, la onlus nata all’interno di Network Contacts per farsi piacevolmente carico delle iniziative di solidarietà. Tutto nel segno dell’inclusione. Valori, quelli di inclusione e solidarietà, mutuati da Network Contacts ma poi sviluppatisi in un percorso ormai consolidato e ogni volta capace di sorprendere. L’obiettivo è dare una mano concreta alle persone che ne hanno bisogno. Fornire un contributo alla causa di chi vive situazioni di sofferenza e difficoltà. In fondo basta poco e ci vuole solo buona volontà. Noi ci crediamo e faremo il massimo”. “Contasudinoi” si conferma ancora una volta punto di riferimento per l’inclusione sociale e proprio in quest’ottica va letta l’ideazione e organizzazione di un evento lungo tre giorni dedicato alla solidarietà che non conosce barriere.
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Dillo a Plaple
Chi è Donato Notarangelo, il neo eletto presidente di Confindustria Cisambiente?
Il Consiglio Generale di Confindustria Cisambiente, riunito in seduta questo pomeriggio, ha designato Presidente Donato Notarangelo per il prossimo biennio, 2024 – 2026. Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bari e BAT, Consigliere Generale di Confindustria fino allo scorso anno, Notarangelo è alla guida di Eco Trend, azienda leader nelle bonifiche di siti contaminati, e fondatore della Green Oil, attiva nella gestione dei rifiuti nel campo della rigenerazione degli oli vegetali esausti. Trentasette anni, sposato con due figli, il neo designato Presidente ha dichiarato: “Sono orgoglioso di aver incontrato il favore dei Consiglieri. Confindustria Cisambiente assume un ruolo di rilievo nell’attuale fase di transizione ecologica; con il nostro lavoro possiamo intervenire in maniera determinante sia nei processi di recupero delle materie prime che nel percorso di indipendenza energetica del Paese”. L’Associazione Cisambiente, Confederazione Servizi Ambiente, è nata il 29 settembre 2016 all’interno dello storico Palazzo di Confindustria. La Confederazione è stata fortemente voluta da un gruppo di imprenditori del settore ambiente ed energia rinnovabile. Una realtà che si è costituita per tutelare e valorizzare quelle imprese che da sempre hanno mostrato un effort di grande rilievo nei settori della gestione dei rifiuti urbani e speciali. Un associazionismo che sta realizzando l’obiettivo di rendere concreti i principi dell’economia circolare e l’inserimento degli stessi nel contesto territoriale delle singole aziende associate del mondo confindustriale. Cisambiente diviene, quindi, modello di un nuovo sistema associativo, trasversale a più piani confindustriali e rappresentativo non più solo dei classici servizi di igiene ambientale, ma catalizzatore di imprese che trovano così la realizzazione e l’adeguata tutela dei loro progetti e delle loro aspirazioni.
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Dillo a Plaple
L’old Cars Club sostiene l’UNICEF
In occasione dell’8a rievocazione del Gran Premio di Bari, si è tenuto il “Mini Gran Premio Unicef Italia”. Il primo ed unico evento in Italia, che ha coinvolto tutti i bambini dai 4 ai 10 anni. I baby piloti sono stati vestiti e accessoriati come grandi piloti e hanno preso parte attiva all’evento percorrendo due giri del percorso di gara, con 20 macchinine a pedali messe a disposizione da Unicef Italia. Al termine della gara ogni bambino ha vissuto la gioia del podio, con l’assegnazione di medaglie. Il ricavato dell’iscrizione è servito per sostenere i numerosi progetti di Unicef Italia in favore dell’infanzia.
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Dillo a Plaple
Italian Turtle Day
Oggi l’Italia si unisce idealmente da nord a sud per restituire il mare ad alcune tartarughe marine salvate, curate e finalmente pronte a tornare nel loro habitat naturale. In occasione del World Sea Turtle Day, Plastic Free Onlus promuove l’Italian Turtle Day, un’iniziativa diffusa che coinvolge contemporaneamente sei località italiane: Genova, Viareggio, Pescara, Castro Marina, Stintino e Lampedusa. Si tratta di una giornata dal forte valore simbolico e ambientale che conferma l’impegno di Plastic Free Onlus non solo nella lotta all’inquinamento da plastica, ma anche nella tutela concreta della biodiversità marina. L’organizzazione, attiva dal 2019 su tutto il territorio nazionale, ha già contribuito al salvataggio di oltre 300 tartarughe marine e accompagnato alla nascita di quasi 11mila piccoli esemplari lungo le coste italiane, grazie alla collaborazione con centri di recupero, biologi, veterinari, volontari, istituzioni e realtà locali. Protagonisti dell’iniziativa sono alcuni esemplari di Caretta caretta, la specie di tartaruga marina più diffusa nel Mediterraneo e tra le più esposte alle conseguenze delle attività umane: ingestione di plastica, catture accidentali nelle reti da pesca, traumi causati da eliche, ami, lenze e rifiuti dispersi in mare. Ogni liberazione racconta una storia diversa di recupero e rinascita, ma tutte portano lo stesso messaggio: proteggere il mare significa proteggere la vita. Certo. Se la notizia esce il giorno stesso dell'iniziativa, conviene usare il presente e rendere il testo più "in corso", eliminando gli orari precisi. A Genova, il rilascio avviene al largo della città a bordo di un’imbarcazione messa a disposizione dalla Capitaneria di Porto. Sul molo sottostante l’Acquario di Genova si tiene un momento divulgativo durante il quale biologi e veterinari raccontano al pubblico la storia di Lorena, l’esemplare che viene liberato, e l’attività del Centro di Recupero che da oltre trent’anni si occupa della cura delle tartarughe marine. Al termine dell’incontro, Lorena torna in mare. In Toscana, l’appuntamento è a Viareggio, in Piazza Palombari dell’Artiglio, dove si svolge un incontro di sensibilizzazione curato da Mare Vivo Toscana e dallo staff dell’Acquario di Livorno – Centro Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine. Successivamente, al largo del Porto di Viareggio, viene liberata Dede, una Caretta caretta dotata di microchip e tag metallico, grazie alla collaborazione con il Comune di Viareggio, Ampana Livorno, Capitaneria di Porto di Viareggio, Direzione Marittima di Livorno, OTB e WWF Ronchi. A Pescara, il Centro Recupero Tartarughe Marine “L. Cagnolaro”, gestito dal Centro Studi Cetacei, organizza un momento divulgativo presso la banchina di attracco delle motovedette del porto turistico Marina di Pescara. Volontari, veterinari e biologi raccontano la storia di Lacey e l’attività di tutela della fauna marina protetta svolta da oltre quarant’anni. Il rilascio avviene a circa tre miglia nautiche dalla costa, con il supporto della Capitaneria di Porto, del pescaturismo “Nonno Remo” e di Assonautica Pescara-Chieti. A Castro Marina, in provincia di Lecce, vengono liberati quattro esemplari di Caretta caretta dalla parte esterna del porto turistico. L’iniziativa prevede un momento di sensibilizzazione rivolto al pubblico prima del ritorno in mare degli animali. L’evento coinvolge il Comune di Castro, Marevivo, l’Ufficio Locale Marittimo di Castro Marina, Plastic Free e CIHEAM Bari-Tricase. Proprio nella sede di Tricase del CIHEAM Bari è ospitata la settima edizione del corso avanzato internazionale di specializzazione “Sviluppo sostenibile delle comunità costiere”, organizzato con il supporto tecnico della FAO e della Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Per l’occasione sono presenti anche funzionari ministeriali provenienti da diversi Paesi, con momenti di sensibilizzazione anche in lingua inglese. A Stintino, sulla spiaggia della Pelosa, si svolge un incontro con il pubblico prima della liberazione di Caterina, una tartaruga recuperata a metà marzo dai pescatori dopo una cattura accidentale in una rete da pesca. L’evento coinvolge il Parco Nazionale dell’Asinara con l’associazione CRAMA, il Centro di Recupero del Sinis dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre, entrambi nodi della Rete Regionale per la conservazione della fauna marina, oltre a Corpo forestale, Capitaneria di Porto, Barracelli, Comune di Stintino, pescatori, operatori economici e bagnanti. A Lampedusa viene liberata Lina, una tartaruga marina “miracolata”, recuperata lo scorso ottobre grazie a un intervento particolarmente rischioso della Capitaneria di Porto, effettuato di notte e in condizioni meteomarine proibitive, con un subacqueo costretto a entrare in mare per liberare l’animale impigliato a una roccia sul fondale. L’esemplare, successivamente operato e amputato, è stato curato presso il Centro Recupero Fauna Selvatica e Tartarughe Marine di Cattolica Eraclea (Agrigento), gestito dall’Associazione Caretta caretta. Oggi, finalmente in buone condizioni, torna in mare grazie all’impegno dei volontari dell’Unità Soccorso di Lampedusa, accompagnata dalla vedetta della Capitaneria di Porto che contribuì al suo salvataggio. Il suo ritorno in mare conclude simbolicamente una giornata dedicata alla salvaguardia delle tartarughe marine, promossa da Plastic Free e resa possibile dalla collaborazione di numerosi centri di recupero lungo le coste italiane.
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Difendere la foresta partendo dai suoi custodi
Il Brasile ha compiuto un importante passo nella protezione dell'ambiente. Il governo ha riconosciuto dieci nuovi territori indigeni. Queste aree rappresentano una difesa concreta contro la deforestazione. Le popolazioni indigene custodiscono da secoli alcuni degli ecosistemi più preziosi del pianeta. Le loro conoscenze tradizionali contribuiscono alla conservazione della biodiversità. Numerosi studi dimostrano che le foreste indigene subiscono meno distruzione rispetto ad altre zone. La tutela dei territori significa anche proteggere fiumi e risorse naturali. L'Amazzonia svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del clima globale. Ogni ettaro salvaguardato contribuisce a contrastare il cambiamento climatico. Il riconoscimento dei diritti indigeni favorisce una gestione più sostenibile delle risorse. Le comunità locali diventano protagoniste della conservazione ambientale. Questa scelta rafforza la lotta contro attività illegali come il disboscamento abusivo. Proteggere le popolazioni indigene significa proteggere anche la natura. L'iniziativa è stata accolta positivamente da molte organizzazioni ambientaliste. Un esempio di come diritti umani e tutela ambientale possano procedere insieme.
Il Brasile ha compiuto un importante passo nella protezione dell'ambiente. Il governo ha riconosciuto dieci nuovi territori indigeni. Queste aree rappresentano una difesa concreta contro la deforestazione. Le popolazioni indigene custodiscono da secoli alcuni degli ecosistemi più preziosi del pianeta. Le loro conoscenze tradizionali contribuiscono alla conservazione della biodiversità. Numerosi studi dimostrano che le foreste indigene subiscono meno distruzione rispetto ad altre zone. La tutela dei territori significa anche proteggere fiumi e risorse naturali. L'Amazzonia svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del clima globale. Ogni ettaro salvaguardato contribuisce a contrastare il cambiamento climatico. Il riconoscimento dei diritti indigeni favorisce una gestione più sostenibile delle risorse. Le comunità locali diventano protagoniste della conservazione ambientale. Questa scelta rafforza la lotta contro attività illegali come il disboscamento abusivo. Proteggere le popolazioni indigene significa proteggere anche la natura. L'iniziativa è stata accolta positivamente da molte organizzazioni ambientaliste. Un esempio di come diritti umani e tutela ambientale possano procedere insieme.
Dillo a Plaple
In Giappone la natura protegge i libri
Nel cuore della campagna giapponese esiste una biblioteca che sembra nascere direttamente dalla terra. Si chiama "Library in the Earth" ed è stata costruita sotto una collina verde nella prefettura di Chiba. A prima vista è quasi invisibile, perché la natura ne ricopre il tetto e ne protegge la struttura. L'edificio rappresenta un esempio concreto di architettura sostenibile e rispettosa dell'ambiente. Invece di imporsi sul paesaggio, la biblioteca si integra perfettamente con esso. L'erba e il terreno che la avvolgono contribuiscono all'isolamento naturale degli spazi interni. Questo permette di ridurre il consumo energetico e l'impatto ambientale dell'edificio. Al suo interno trovano posto circa 3.000 libri dedicati alla natura, alla scienza e alla vita agricola. La luce entra attraverso aperture studiate per valorizzare il rapporto tra lettura e ambiente. Ogni dettaglio invita i visitatori a rallentare e a riconnettersi con il mondo naturale. La biblioteca dimostra che innovazione e sostenibilità possono procedere insieme. È un luogo dove il sapere non è separato dalla terra, ma ne diventa parte integrante. La struttura celebra il valore della biodiversità e del rispetto per il territorio. In un'epoca segnata dalle sfide climatiche, offre un modello ispiratore per il futuro. Un esempio straordinario di come la cultura possa crescere in armonia con la natura.
Nel cuore della campagna giapponese esiste una biblioteca che sembra nascere direttamente dalla terra. Si chiama "Library in the Earth" ed è stata costruita sotto una collina verde nella prefettura di Chiba. A prima vista è quasi invisibile, perché la natura ne ricopre il tetto e ne protegge la struttura. L'edificio rappresenta un esempio concreto di architettura sostenibile e rispettosa dell'ambiente. Invece di imporsi sul paesaggio, la biblioteca si integra perfettamente con esso. L'erba e il terreno che la avvolgono contribuiscono all'isolamento naturale degli spazi interni. Questo permette di ridurre il consumo energetico e l'impatto ambientale dell'edificio. Al suo interno trovano posto circa 3.000 libri dedicati alla natura, alla scienza e alla vita agricola. La luce entra attraverso aperture studiate per valorizzare il rapporto tra lettura e ambiente. Ogni dettaglio invita i visitatori a rallentare e a riconnettersi con il mondo naturale. La biblioteca dimostra che innovazione e sostenibilità possono procedere insieme. È un luogo dove il sapere non è separato dalla terra, ma ne diventa parte integrante. La struttura celebra il valore della biodiversità e del rispetto per il territorio. In un'epoca segnata dalle sfide climatiche, offre un modello ispiratore per il futuro. Un esempio straordinario di come la cultura possa crescere in armonia con la natura.
Dillo a Plaple
L'invenzione di un padre per far camminare sua figlia
L'amore di un genitore può superare ostacoli apparentemente insormontabili. Un padre ha deciso di trovare una soluzione per aiutare la propria figlia paralizzata. Non si è arreso davanti alle difficoltà. Ha studiato, sperimentato e progettato un sistema speciale di scarpe assistite. L'obiettivo era permettere alla bambina di vivere l'esperienza della camminata. Dopo numerosi tentativi è riuscito a realizzare il suo progetto. I primi passi sono stati un momento di grande emozione. La bambina ha potuto osservare il mondo da una prospettiva nuova. L'iniziativa ha commosso migliaia di persone in tutto il mondo. La storia dimostra il valore della determinazione familiare. Spesso le innovazioni più significative nascono da bisogni concreti. L'inclusione passa anche attraverso soluzioni semplici ma efficaci. Ogni progresso rappresenta una conquista importante per l'autonomia delle persone. Il progetto ha acceso l'attenzione sul tema della disabilità. E ha ricordato che l'amore può essere una straordinaria forza creativa.
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Dillo a Plaple
Quando la musica abbatte ogni barriera
La musica ha il potere di unire persone molto diverse tra loro. Durante il Resurrection Fest in Spagna si è verificato un episodio straordinario. Alex Dominguez, affetto da paralisi cerebrale, desiderava vivere il concerto nel modo più intenso possibile. I suoi amici hanno deciso di aiutarlo. Insieme al pubblico hanno sollevato la sua carrozzina sopra la folla. Per alcuni minuti Alex è diventato parte integrante dello spettacolo. L'emozione si è diffusa tra migliaia di persone presenti. Il gesto è stato accolto da applausi e sorrisi. Nessuno ha visto una disabilità. Tutti hanno visto una persona che stava vivendo un sogno. La solidarietà può manifestarsi anche nei contesti più inaspettati. Un concerto si è trasformato in una lezione di inclusione. La partecipazione collettiva ha reso possibile qualcosa di speciale. L'episodio è diventato un simbolo di amicizia e rispetto. Un ricordo che continuerà a emozionare chiunque ne ascolti la storia.
La musica ha il potere di unire persone molto diverse tra loro. Durante il Resurrection Fest in Spagna si è verificato un episodio straordinario. Alex Dominguez, affetto da paralisi cerebrale, desiderava vivere il concerto nel modo più intenso possibile. I suoi amici hanno deciso di aiutarlo. Insieme al pubblico hanno sollevato la sua carrozzina sopra la folla. Per alcuni minuti Alex è diventato parte integrante dello spettacolo. L'emozione si è diffusa tra migliaia di persone presenti. Il gesto è stato accolto da applausi e sorrisi. Nessuno ha visto una disabilità. Tutti hanno visto una persona che stava vivendo un sogno. La solidarietà può manifestarsi anche nei contesti più inaspettati. Un concerto si è trasformato in una lezione di inclusione. La partecipazione collettiva ha reso possibile qualcosa di speciale. L'episodio è diventato un simbolo di amicizia e rispetto. Un ricordo che continuerà a emozionare chiunque ne ascolti la storia.
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