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Chi è Donato Notarangelo, il neo eletto presidente di Confindustria Cisambiente?


Il Consiglio Generale di Confindustria Cisambiente, riunito in seduta questo pomeriggio, ha designato Presidente Donato Notarangelo per il prossimo biennio, 2024 – 2026. Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bari e BAT, Consigliere Generale di Confindustria fino allo scorso anno, Notarangelo è alla guida di Eco Trend, azienda leader nelle bonifiche di siti contaminati, e fondatore della Green Oil, attiva nella gestione dei rifiuti nel campo della rigenerazione degli oli vegetali esausti.

Trentasette anni, sposato con due figli, il neo designato Presidente ha dichiarato: “Sono orgoglioso di aver incontrato il favore dei Consiglieri. Confindustria Cisambiente assume un ruolo di rilievo nell’attuale fase di transizione ecologica; con il nostro lavoro possiamo intervenire in maniera determinante sia nei processi di recupero delle materie prime che nel percorso di indipendenza energetica del Paese”.


L’Associazione Cisambiente, Confederazione Servizi Ambiente, è nata il 29 settembre 2016 all’interno dello storico Palazzo di Confindustria.

La Confederazione è stata fortemente voluta da un gruppo di imprenditori del settore ambiente ed energia rinnovabile. Una realtà che si è costituita per tutelare e valorizzare quelle imprese che da sempre hanno mostrato un effort di grande rilievo nei settori della gestione dei rifiuti urbani e speciali.

Un associazionismo che sta realizzando l’obiettivo di rendere concreti i principi dell’economia circolare e l’inserimento degli stessi nel contesto territoriale delle singole aziende associate del mondo confindustriale.

Cisambiente diviene, quindi, modello di un nuovo sistema associativo, trasversale a più piani confindustriali e rappresentativo non più solo dei classici servizi di igiene ambientale, ma catalizzatore di imprese che trovano così la realizzazione e l’adeguata tutela dei loro progetti e delle loro aspirazioni.

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GustAbile, l’olio EVO realizzato da ragazzi diversamente abili


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A Bari nasce GustAbile, l’olio extravergine d’oliva che ha visto il coinvolgimento di ragazzi diversamente abili. GustAbile fa parte del progetto “Coltivando Abilità”, simbolo di inclusione sociale, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari. Questo brand rappresenta il frutto del lavoro e dell’impegno dei partecipanti, offrendo al mercato prodotti di qualità realizzati con cura e rispetto per l’ambiente. Il progetto “Coltivando Abilità” è promosso dalla Tersan Puglia di Modugno insieme alle cooperative sociali Must e Zip. Mira a promuovere la sostenibilità sociale ed economica attraverso l’inclusione lavorativa di persone con disabilità, valorizzando al contempo pratiche agricole rispettose dell’ambiente.

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"Geoscienze", terra e futuro. A Bari il confronto tra esperti


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Una lunga settimana per parlare di geoscienze. Terra, ambiente, futuro: sono i temi protagonisti a Bari, cornice del Congresso Nazionale Congiunto Società Geologica Italiana e Società Italiana di Mineralogia e Petrologia. Un grande evento, il più prestigioso ed importante per le Geoscienze. Ben 630 conferenze, 1000 geologi, 1200 temi di ricerca. Ben 70 ricercatori presenti per illustrare lavori inediti sui terremoti e le faglie attive, altri 30 invece con ricerche sul territorio. Parola al mondo della ricerca, l'evento si propone come stimolo per le nuove generazioni nell'individuare soluzioni possibili alle criticità in tema ambientale

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News

“Il Sol dell'Alba 2024”, a Bisceglie musica a sostegno della Onlus Caring Humans


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Nel cuore della suggestiva Bisceglie, al sorgere del sole, il 10 Agosto si svolge un evento che segna un momento indimenticabile nel panorama culturale della regione: un concerto all’alba eseguito dall’Orchestra Filarmonica Pugliese nel maestoso Teatro Mediterraneo. L'edizione 2024 sarà caratterizzata anche dalla solidarietà: verrà effettuata una donazione alla Onlus Nove Caring Humans che sostiene progetti di impresa femminile in Afghanistan. Questa esperienza unica unisce la potenza evocativa della musica classica con l’incanto dell’alba, offrendo agli spettatori un risveglio dell’anima attraverso le note e il paesaggio. L’evento rappresenta un’occasione speciale per riscoprire la musica in un contesto naturale e storico di rara bellezza, facendo da ponte tra il patrimonio culturale e le nuove generazioni di ascoltatori.

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Una mano concreta alle persone in difficoltà, grazie a “Molfetta All Inclusive”


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Dall’11 al 13 luglio tra le vie di Molfetta  ci saranno incontri, spettacoli, musica e divertimento con l’obiettivo di migliorare la salute e la qualità di vita delle persone senza che la disabilità, la malattia o altra forma di condizione sfavorevole possano costituire un limite. Si chiama “Molfetta All Inclusive”, progetto ideato appunto da “Contasudinoi”, la onlus nata all’interno di Network Contacts per farsi piacevolmente carico delle iniziative di solidarietà. Tutto nel segno dell’inclusione. Valori, quelli di inclusione e solidarietà, mutuati da Network Contacts ma poi sviluppatisi in un percorso ormai consolidato e ogni volta capace di sorprendere. L’obiettivo è dare una mano concreta alle persone che ne hanno bisogno. Fornire un contributo alla causa di chi vive situazioni di sofferenza e difficoltà. In fondo basta poco e ci vuole solo buona volontà. Noi ci crediamo e faremo il massimo”. “Contasudinoi” si conferma ancora una volta punto di riferimento per l’inclusione sociale e proprio in quest’ottica va letta l’ideazione e organizzazione di un evento lungo tre giorni dedicato alla solidarietà che non conosce barriere.

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Chi è Donato Notarangelo, il neo eletto presidente di Confindustria Cisambiente?


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L’old Cars Club sostiene l’UNICEF


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In occasione dell’8a rievocazione del Gran Premio di Bari, si è tenuto il “Mini Gran Premio Unicef Italia”. Il primo ed unico evento in Italia, che ha coinvolto tutti i bambini dai 4 ai 10 anni. I baby piloti sono stati vestiti e accessoriati come grandi piloti e hanno preso parte attiva all’evento percorrendo due giri del percorso di gara, con 20 macchinine a pedali messe a disposizione da Unicef Italia. Al termine della gara ogni bambino ha vissuto la gioia del podio, con l’assegnazione di medaglie. Il ricavato dell’iscrizione è servito per sostenere i numerosi progetti di Unicef Italia in favore dell’infanzia.

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Un villaggio dove la normalità diventa terapia per la demenza


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Nei Paesi Bassi è stato realizzato un luogo unico al mondo, pensato per migliorare la vita delle persone affette da demenza. Non si tratta di una classica casa di cura, ma di un vero villaggio progettato per assomigliare a una normale comunità. Qui gli ospiti vivono in abitazioni condivise, passeggiano per le strade, fanno la spesa o si fermano al bar, proprio come in qualsiasi altro quartiere. Tuttavia, l’intero ambiente è controllato e sicuro, così che possano muoversi liberamente senza rischi. Una delle caratteristiche più particolari è il ruolo del personale: infermieri e operatori svolgono anche funzioni quotidiane, impersonando negozianti, camerieri o altri lavoratori del villaggio. Questo aiuta a creare un’atmosfera familiare, lontana dall’idea di ospedale. Il progetto nasce dall’idea che la normalità sia una forma di terapia. Vivere in un contesto che ricorda la vita di sempre può ridurre l’ansia, stimolare i ricordi e preservare più a lungo l’autonomia. Questo modello di assistenza rappresenta un modo innovativo di prendersi cura della demenza, mettendo al centro dignità, libertà e qualità della vita. Per molti esperti è un esempio concreto di come l’ambiente possa diventare parte integrante della cura.

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Portare la scuola dove non esiste


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L’insegnante e artista indiana Rouble Nagi è stata premiata a livello internazionale per il suo impegno nell’educazione dei bambini più vulnerabili. Ha ricevuto il Global Teacher Prize, riconoscimento tra i più prestigiosi al mondo per chi lavora nella scuola, spesso definito in modo informale il “Nobel dell’insegnamento”. Il premio le è stato assegnato per aver creato centinaia di centri educativi destinati ai minori che vivono in condizioni di forte svantaggio sociale. Attraverso la sua fondazione, Nagi ha portato programmi di apprendimento anche in contesti dove la scuola era assente o difficilmente accessibile. Oltre all’insegnamento tradizionale, ha utilizzato l’arte come strumento educativo, trasformando spazi urbani degradati in luoghi di apprendimento visivo e culturale. Murales, laboratori e attività creative sono diventati strumenti per stimolare curiosità e partecipazione. Il suo lavoro punta non solo all’istruzione di base, ma anche allo sviluppo personale e alla fiducia nei giovani provenienti da contesti marginalizzati. Il riconoscimento internazionale celebra quindi un modello educativo inclusivo, capace di raggiungere chi è spesso escluso dai sistemi scolastici tradizionali. Pur non trattandosi di un Premio Nobel ufficiale, il Global Teacher Prize rappresenta uno dei massimi onori mondiali per chi dedica la vita all’educazione.

L’insegnante e artista indiana Rouble Nagi è stata premiata a livello internazionale per il suo impegno nell’educazione dei bambini più vulnerabili. Ha ricevuto il Global Teacher Prize, riconoscimento tra i più prestigiosi al mondo per chi lavora nella scuola, spesso definito in modo informale il “Nobel dell’insegnamento”. Il premio le è stato assegnato per aver creato centinaia di centri educativi destinati ai minori che vivono in condizioni di forte svantaggio sociale. Attraverso la sua fondazione, Nagi ha portato programmi di apprendimento anche in contesti dove la scuola era assente o difficilmente accessibile. Oltre all’insegnamento tradizionale, ha utilizzato l’arte come strumento educativo, trasformando spazi urbani degradati in luoghi di apprendimento visivo e culturale. Murales, laboratori e attività creative sono diventati strumenti per stimolare curiosità e partecipazione. Il suo lavoro punta non solo all’istruzione di base, ma anche allo sviluppo personale e alla fiducia nei giovani provenienti da contesti marginalizzati. Il riconoscimento internazionale celebra quindi un modello educativo inclusivo, capace di raggiungere chi è spesso escluso dai sistemi scolastici tradizionali. Pur non trattandosi di un Premio Nobel ufficiale, il Global Teacher Prize rappresenta uno dei massimi onori mondiali per chi dedica la vita all’educazione.

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Il mare si difende


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Il mare è uno degli ecosistemi più preziosi e fragili del pianeta. Per questo Luna Rossa Prada Pirelli Team ha scelto di collaborare con Ogyre.
La loro alleanza nasce per contrastare l’inquinamento marino. L’obiettivo è ambizioso: rimuovere centinaia di tonnellate di rifiuti entro il 2027. Il progetto coinvolge direttamente i pescatori. Durante le attività quotidiane recuperano plastica e detriti dalle acque. Ciò che prima era scarto diventa azione concreta di tutela ambientale. L’iniziativa unisce tecnologia, sport e responsabilità ecologica. Non si tratta solo di pulizia, ma di prevenzione. Ogni intervento contribuisce a proteggere la biodiversità marina. Il progetto vuole anche sensibilizzare il pubblico globale. Mostrare che la sostenibilità è una responsabilità condivisa. Il mare non è una risorsa infinita. Va difeso con impegno continuo e collaborazione. Questa alleanza dimostra che cambiare rotta è ancora possibile.

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La rinascita dell’ambiente grazie alla forza umana


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Nel cuore della Cina, due uomini hanno trasformato la propria fragilità in una forza straordinaria. Jia Haixia e Jia Wenqi convivono con disabilità importanti: uno è cieco, l’altro ha perso entrambe le braccia. Separatamente avrebbero avuto enormi difficoltà, ma insieme hanno costruito qualcosa di immenso. Da oltre dieci anni lavorano fianco a fianco per riforestare terreni impoveriti e minacciati dall’erosione. Con pazienza quotidiana hanno piantato più di diecimila alberi. La loro collaborazione è semplice e potente: uno guida, l’altro scava e pianta. Ogni albero rappresenta un gesto di fiducia nel futuro. Il loro lavoro ha trasformato aree aride in spazi verdi e vitali. La natura è diventata il simbolo della loro amicizia. Ma il loro impegno è anche un messaggio sociale. Dimostrano che la disabilità non limita il contributo che si può dare al mondo. La loro foresta è un esempio concreto di resilienza ambientale e umana. Un progetto nato senza grandi mezzi ma con enorme determinazione. Oggi il loro lavoro ispira persone in tutto il mondo. Perché a volte bastano due persone e un sogno per cambiare un paesaggio.

Nel cuore della Cina, due uomini hanno trasformato la propria fragilità in una forza straordinaria. Jia Haixia e Jia Wenqi convivono con disabilità importanti: uno è cieco, l’altro ha perso entrambe le braccia. Separatamente avrebbero avuto enormi difficoltà, ma insieme hanno costruito qualcosa di immenso. Da oltre dieci anni lavorano fianco a fianco per riforestare terreni impoveriti e minacciati dall’erosione. Con pazienza quotidiana hanno piantato più di diecimila alberi. La loro collaborazione è semplice e potente: uno guida, l’altro scava e pianta. Ogni albero rappresenta un gesto di fiducia nel futuro. Il loro lavoro ha trasformato aree aride in spazi verdi e vitali. La natura è diventata il simbolo della loro amicizia. Ma il loro impegno è anche un messaggio sociale. Dimostrano che la disabilità non limita il contributo che si può dare al mondo. La loro foresta è un esempio concreto di resilienza ambientale e umana. Un progetto nato senza grandi mezzi ma con enorme determinazione. Oggi il loro lavoro ispira persone in tutto il mondo. Perché a volte bastano due persone e un sogno per cambiare un paesaggio.

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Una casa per ricominciare


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La musica può emozionare, ma può anche diventare uno strumento di cambiamento sociale. È con questo spirito che Achille Lauro ha promosso la Fondazione Madre. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sostenere giovani in difficoltà e situazioni di fragilità sociale. Il progetto guarda oltre l’assistenza immediata. Vuole offrire opportunità concrete di crescita, ascolto e reinserimento. Tra le idee principali ci sono spazi di accoglienza e percorsi di supporto. Luoghi dove i ragazzi possano trovare stabilità e nuove possibilità. Lauro ha più volte raccontato quanto le esperienze personali abbiano influenzato questa scelta. Il progetto diventa così una forma di restituzione alla società. Un modo per trasformare la visibilità artistica in responsabilità sociale. La fondazione punta a costruire comunità, non solo interventi temporanei. L’obiettivo è accompagnare i giovani nel tempo. Aiutarli a sviluppare autonomia e fiducia. Un impegno che unisce cultura, solidarietà e futuro. Perché cambiare una vita significa cambiare anche il mondo che verrà.

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Dalla gabbia alla libertà


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Dopo decenni di spettacoli che hanno segnato la storia del circo italiano, la famiglia Orfei ha deciso di cambiare direzione e dire addio agli animali nelle proprie esibizioni. La scelta rappresenta una svolta simbolica per una dinastia che per generazioni è stata associata a elefanti, tigri e grandi numeri con animali esotici. Oggi il circo si trasforma, scegliendo di mettere al centro l’espressione artistica umana, fatta di acrobazie, performance e creatività. Secondo i protagonisti di questa decisione, la sensibilità del pubblico è cambiata profondamente negli ultimi anni.
Sempre più persone chiedono spettacoli che rispettino il benessere degli animali e rifiutino forme di sfruttamento considerate ormai superate. Per questo motivo il nuovo progetto circense punta a reinventare la tradizione senza cancellarla, ma reinterpretandola in chiave contemporanea. L’abbandono degli animali segna la fine di un’epoca storica, ma anche l’inizio di una nuova visione del circo. Una visione che privilegia la poesia del movimento umano, la forza dell’allenamento e l’emozione pura della performance. Non si tratta di rinnegare il passato, ma di accompagnarlo verso un futuro più consapevole. In questo modo il circo diventa anche un messaggio culturale: l’intrattenimento può esistere senza dominare o costringere altre specie. Un cambiamento che riflette l’evoluzione della società e del rapporto tra uomo e natura. La pista rimane un luogo di meraviglia, ma ora la meraviglia nasce solo dal talento umano.

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