Una lunga settimana per parlare di geoscienze. Terra, ambiente, futuro: sono i temi protagonisti a Bari, cornice del Congresso Nazionale Congiunto Società Geologica Italiana e Società Italiana di Mineralogia e Petrologia. Un grande evento, il più prestigioso ed importante per le Geoscienze. Ben 630 conferenze, 1000 geologi, 1200 temi di ricerca.
Ben 70 ricercatori presenti per illustrare lavori inediti sui terremoti e le faglie attive, altri 30 invece con ricerche sul territorio. Parola al mondo della ricerca, l'evento si propone come stimolo per le nuove generazioni nell'individuare soluzioni possibili alle criticità in tema ambientale
Rubrica: News
Tag: Ambiente bari Ecosostenibilità ordine geologi prospettiva terra Sostenibilità
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Un ecografo per curare gli ultimi - Il dono di Papa Francesco a Martina Franca
A Martina Franca un gesto concreto di Papa Francesco ha riportato al centro il tema del diritto alla salute. Il Pontefice aveva disposto la donazione di un ecografo quando era ancora in vita. Lo strumento è stato poi consegnato nel marzo 2026 a un ambulatorio solidale che ogni giorno assiste persone in difficoltà. Si tratta di una struttura che offre cure gratuite a chi non ha accesso al sistema sanitario tradizionale. Un presidio fondamentale per i più fragili, spesso invisibili. Qui operano decine di medici volontari che mettono a disposizione tempo e competenze. Nel corso di un anno sono state effettuate oltre 1.500 visite gratuite, numeri che raccontano un bisogno reale e crescente sul territorio. L’arrivo dell’ecografo rappresenta un passo importante per migliorare diagnosi e prevenzione. Permetterà infatti di individuare patologie in modo più rapido ed efficace. Come spiegato dai responsabili, ogni strumento in più significa poter aiutare più persone. Oggi, alla luce della scomparsa del Pontefice, quel gesto assume un valore ancora più profondo. È un segnale di attenzione verso chi vive ai margini e un invito concreto a costruire una sanità più inclusiva e accessibile. Quella di Martina Franca è una realtà che dimostra come la solidarietà possa diventare cura. Un esempio di impegno civile e umano che continua a fare la differenza ogni giorno. (Immagini La Gazzetta del Mezzogiorno)
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GustAbile, l’olio EVO realizzato da ragazzi diversamente abili
A Bari nasce GustAbile, l’olio extravergine d’oliva che ha visto il coinvolgimento di ragazzi diversamente abili. GustAbile fa parte del progetto “Coltivando Abilità”, simbolo di inclusione sociale, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari. Questo brand rappresenta il frutto del lavoro e dell’impegno dei partecipanti, offrendo al mercato prodotti di qualità realizzati con cura e rispetto per l’ambiente. Il progetto “Coltivando Abilità” è promosso dalla Tersan Puglia di Modugno insieme alle cooperative sociali Must e Zip. Mira a promuovere la sostenibilità sociale ed economica attraverso l’inclusione lavorativa di persone con disabilità, valorizzando al contempo pratiche agricole rispettose dell’ambiente.
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Dillo a Plaple
"Geoscienze", terra e futuro. A Bari il confronto tra esperti
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“Il Sol dell'Alba 2024”, a Bisceglie musica a sostegno della Onlus Caring Humans
Nel cuore della suggestiva Bisceglie, al sorgere del sole, il 10 Agosto si svolge un evento che segna un momento indimenticabile nel panorama culturale della regione: un concerto all’alba eseguito dall’Orchestra Filarmonica Pugliese nel maestoso Teatro Mediterraneo. L'edizione 2024 sarà caratterizzata anche dalla solidarietà: verrà effettuata una donazione alla Onlus Nove Caring Humans che sostiene progetti di impresa femminile in Afghanistan. Questa esperienza unica unisce la potenza evocativa della musica classica con l’incanto dell’alba, offrendo agli spettatori un risveglio dell’anima attraverso le note e il paesaggio. L’evento rappresenta un’occasione speciale per riscoprire la musica in un contesto naturale e storico di rara bellezza, facendo da ponte tra il patrimonio culturale e le nuove generazioni di ascoltatori.
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Dillo a Plaple
Una mano concreta alle persone in difficoltà, grazie a “Molfetta All Inclusive”
Dall’11 al 13 luglio tra le vie di Molfetta ci saranno incontri, spettacoli, musica e divertimento con l’obiettivo di migliorare la salute e la qualità di vita delle persone senza che la disabilità, la malattia o altra forma di condizione sfavorevole possano costituire un limite. Si chiama “Molfetta All Inclusive”, progetto ideato appunto da “Contasudinoi”, la onlus nata all’interno di Network Contacts per farsi piacevolmente carico delle iniziative di solidarietà. Tutto nel segno dell’inclusione. Valori, quelli di inclusione e solidarietà, mutuati da Network Contacts ma poi sviluppatisi in un percorso ormai consolidato e ogni volta capace di sorprendere. L’obiettivo è dare una mano concreta alle persone che ne hanno bisogno. Fornire un contributo alla causa di chi vive situazioni di sofferenza e difficoltà. In fondo basta poco e ci vuole solo buona volontà. Noi ci crediamo e faremo il massimo”. “Contasudinoi” si conferma ancora una volta punto di riferimento per l’inclusione sociale e proprio in quest’ottica va letta l’ideazione e organizzazione di un evento lungo tre giorni dedicato alla solidarietà che non conosce barriere.
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Dillo a Plaple
Chi è Donato Notarangelo, il neo eletto presidente di Confindustria Cisambiente?
Il Consiglio Generale di Confindustria Cisambiente, riunito in seduta questo pomeriggio, ha designato Presidente Donato Notarangelo per il prossimo biennio, 2024 – 2026. Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bari e BAT, Consigliere Generale di Confindustria fino allo scorso anno, Notarangelo è alla guida di Eco Trend, azienda leader nelle bonifiche di siti contaminati, e fondatore della Green Oil, attiva nella gestione dei rifiuti nel campo della rigenerazione degli oli vegetali esausti. Trentasette anni, sposato con due figli, il neo designato Presidente ha dichiarato: “Sono orgoglioso di aver incontrato il favore dei Consiglieri. Confindustria Cisambiente assume un ruolo di rilievo nell’attuale fase di transizione ecologica; con il nostro lavoro possiamo intervenire in maniera determinante sia nei processi di recupero delle materie prime che nel percorso di indipendenza energetica del Paese”. L’Associazione Cisambiente, Confederazione Servizi Ambiente, è nata il 29 settembre 2016 all’interno dello storico Palazzo di Confindustria. La Confederazione è stata fortemente voluta da un gruppo di imprenditori del settore ambiente ed energia rinnovabile. Una realtà che si è costituita per tutelare e valorizzare quelle imprese che da sempre hanno mostrato un effort di grande rilievo nei settori della gestione dei rifiuti urbani e speciali. Un associazionismo che sta realizzando l’obiettivo di rendere concreti i principi dell’economia circolare e l’inserimento degli stessi nel contesto territoriale delle singole aziende associate del mondo confindustriale. Cisambiente diviene, quindi, modello di un nuovo sistema associativo, trasversale a più piani confindustriali e rappresentativo non più solo dei classici servizi di igiene ambientale, ma catalizzatore di imprese che trovano così la realizzazione e l’adeguata tutela dei loro progetti e delle loro aspirazioni.
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Dillo a Plaple
L’old Cars Club sostiene l’UNICEF
In occasione dell’8a rievocazione del Gran Premio di Bari, si è tenuto il “Mini Gran Premio Unicef Italia”. Il primo ed unico evento in Italia, che ha coinvolto tutti i bambini dai 4 ai 10 anni. I baby piloti sono stati vestiti e accessoriati come grandi piloti e hanno preso parte attiva all’evento percorrendo due giri del percorso di gara, con 20 macchinine a pedali messe a disposizione da Unicef Italia. Al termine della gara ogni bambino ha vissuto la gioia del podio, con l’assegnazione di medaglie. Il ricavato dell’iscrizione è servito per sostenere i numerosi progetti di Unicef Italia in favore dell’infanzia.
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Dillo a Plaple
Dall'Aquila a Firenze: il grande gesto di Renato Zero per i piccoli del Meyer
La musica non si ferma all'eco di un applauso, ma si trasforma in un abbraccio concreto capace di curare il futuro. L'ultimo, straordinario gesto di Renato Zero incarna l'essenza più autentica della Perdonanza Celestiniana, tramutando l'arte in uno strumento di speranza e profonda solidarietà. Rinunciando al proprio compenso, il cantautore romano ha donato quarantamila euro alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Questo generoso contributo permetterà l'acquisto di un'innovativa apparecchiatura di insufflazione per la chirurgia laparoscopica e robotica, un presidio tecnologico che allevierà la sofferenza dei piccoli pazienti, rendendo le operazioni meno invasive. Non è la prima volta che l'artista si fa "mollica" per costruire una grande pagnotta di bene comune, avendo già sostenuto in passato altri poli pediatrici d'eccellenza come il Gaslini e il Sant'Orsola. L'iniziativa dimostra come la cultura e la spiritualità di un evento storico possano superare i confini del palcoscenico per entrare silenziosamente nelle corsie d'ospedale. Lì dove la fragilità dei bambini chiede protezione, la generosità dei grandi risponde con la forza della vita. Curare un bambino significa curare il domani, e Renato Zero, con la complicità del Comune dell'Aquila, ha scritto una delle sue pagine più melodiose: quella in cui la musica salva.
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Il gesto di Shakira che sta emozionando il mondo
Un semplice video pubblicato sui social. Un gruppo di ragazzi dell’Uganda che balla con il cuore. E una superstar mondiale che decide di ascoltarli davvero. I Triplets Ghetto Kids avevano ricreato la coreografia di Dai Dai, la nuova canzone di Shakira per i Mondiali 2026, chiedendo di poter ballare con lei. Shakira ha visto quel video… e li ha invitati ufficialmente a esibirsi con lei alla finale della Coppa del Mondo. 🌍⚽ Ma non finisce qui. La cantante ha anche annunciato che il progetto sosterrà il FIFA Global Citizen Education Fund, aiutando bambini e comunità svantaggiate attraverso l’istruzione. Una storia che dimostra quanto musica, social e solidarietà possano creare opportunità reali. E forse è proprio questo il lato più bello di internet. ✨
Un semplice video pubblicato sui social. Un gruppo di ragazzi dell’Uganda che balla con il cuore. E una superstar mondiale che decide di ascoltarli davvero. I Triplets Ghetto Kids avevano ricreato la coreografia di Dai Dai, la nuova canzone di Shakira per i Mondiali 2026, chiedendo di poter ballare con lei. Shakira ha visto quel video… e li ha invitati ufficialmente a esibirsi con lei alla finale della Coppa del Mondo. 🌍⚽ Ma non finisce qui. La cantante ha anche annunciato che il progetto sosterrà il FIFA Global Citizen Education Fund, aiutando bambini e comunità svantaggiate attraverso l’istruzione. Una storia che dimostra quanto musica, social e solidarietà possano creare opportunità reali. E forse è proprio questo il lato più bello di internet. ✨
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Favole che accorciano le distanze
C’è un mondo che corre veloce. E poi c’è chi sceglie di fermarsi qualche minuto, ascoltare una voce e lasciarsi accompagnare da una storia. A Pistoia, Capitale Italiana del Libro 2026, nasce “Favole al telefono”, un progetto ispirato alle celebri storie di Gianni Rodari. Un appuntamento telefonico dedicato ai bambini di ogni età, ma anche a tutte le persone che hanno bisogno di sentirsi vicine, accolte, parte di qualcosa. Ogni settimana, una voce legge una favola al telefono. Un gesto semplice, capace però di creare relazione, immaginazione e presenza anche a distanza. Perché la sostenibilità non riguarda soltanto l’ambiente. Parla anche di comunità, ascolto, cultura e cura reciproca. Parla della capacità di non lasciare indietro nessuno. “Favole al telefono” nasce dentro il grande progetto culturale di Pistoia Capitale del Libro 2026, un programma che mette al centro inclusione sociale, contrasto alla povertà educativa e accesso alla lettura come diritto condiviso. L’iniziativa propone letture telefoniche gratuite tratte dal libro “Favole al telefono” di Rodari, con appuntamenti settimanali su prenotazione dedicati ai bambini e alle famiglie. In un tempo in cui siamo sempre connessi ma spesso lontani, una favola raccontata può ancora diventare un ponte. Perché a volte, per cambiare il mondo, basta davvero una voce che racconta una storia.
C’è un mondo che corre veloce. E poi c’è chi sceglie di fermarsi qualche minuto, ascoltare una voce e lasciarsi accompagnare da una storia. A Pistoia, Capitale Italiana del Libro 2026, nasce “Favole al telefono”, un progetto ispirato alle celebri storie di Gianni Rodari. Un appuntamento telefonico dedicato ai bambini di ogni età, ma anche a tutte le persone che hanno bisogno di sentirsi vicine, accolte, parte di qualcosa. Ogni settimana, una voce legge una favola al telefono. Un gesto semplice, capace però di creare relazione, immaginazione e presenza anche a distanza. Perché la sostenibilità non riguarda soltanto l’ambiente. Parla anche di comunità, ascolto, cultura e cura reciproca. Parla della capacità di non lasciare indietro nessuno. “Favole al telefono” nasce dentro il grande progetto culturale di Pistoia Capitale del Libro 2026, un programma che mette al centro inclusione sociale, contrasto alla povertà educativa e accesso alla lettura come diritto condiviso. L’iniziativa propone letture telefoniche gratuite tratte dal libro “Favole al telefono” di Rodari, con appuntamenti settimanali su prenotazione dedicati ai bambini e alle famiglie. In un tempo in cui siamo sempre connessi ma spesso lontani, una favola raccontata può ancora diventare un ponte. Perché a volte, per cambiare il mondo, basta davvero una voce che racconta una storia.
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Concerti + sostenibili, parte da Firenze una rivoluzione Green
Buone notizie dal mondo della musica e della sostenibilità Dal festival Opel Firenze Rocks 2026 nasce un progetto innovativo che punta a creare un osservatorio nazionale sulla sostenibilità degli eventi live. L’obiettivo è chiaro: rendere concerti e grandi eventi sempre più rispettosi dell’ambiente attraverso dati scientifici, monitoraggi reali e nuove tecnologie. Verranno analizzati parametri importanti come: emissioni di CO2 qualità dell’aria gestione dei rifiuti dati satellitari e intelligenza artificiale Un passo concreto verso eventi più sostenibili, meno sprechi e maggiore attenzione per il territorio e le persone. La musica può unire, emozionare… e anche cambiare il futuro
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Gioielli biodegradabili - La rivoluzione green di Neloo
Neloo è un brand artigianale nato a Viterbo nel 2018 dalla visione di Roberta Pietrini, con l’obiettivo di coniugare moda e sostenibilità. L’azienda si distingue per un approccio profondamente etico, basato sul rispetto dell’ambiente, sull’economia circolare e sull’utilizzo di materiali naturali selezionati con cura. Al centro del progetto c’è la volontà di creare gioielli belli ma anche responsabili, riducendo al minimo l’impatto ambientale lungo tutto il processo produttivo, dalla scelta delle materie prime fino al packaging. Il materiale simbolo delle creazioni Neloo è il Capim Dourado, conosciuto come “oro vegetale”. Si tratta di una pianta spontanea originaria della regione del Jalapão, in Brasile, che assume un caratteristico colore dorato una volta matura. Questa fibra naturale, oltre ad essere leggera e luminosa, è anche completamente biodegradabile e non richiede coltivazioni intensive, rendendola una risorsa sostenibile. La raccolta del Capim Dourado è regolamentata dalla legislazione brasiliana per proteggere l’ecosistema e garantire condizioni di lavoro etiche agli artigiani locali. Nel laboratorio di Neloo, questa fibra viene lavorata a mano con tecniche artigianali che richiamano la tradizione sudamericana, trasformandosi in gioielli unici, anallergici ed ecologici. Ogni creazione nasce da un processo attento e consapevole, dove manualità e innovazione si incontrano per dare vita a prodotti sostenibili ma anche esteticamente raffinati. L’impegno di Neloo non si limita ai materiali: l’intero ciclo produttivo è pensato per ridurre l’impronta ambientale, evitando sostanze chimiche e privilegiando lavorazioni a basso consumo energetico. Questo approccio dimostra come sia possibile fare impresa nel mondo della moda in modo etico, valorizzando allo stesso tempo l’artigianato e il rispetto per il pianeta. Neloo rappresenta quindi un esempio concreto di sostenibilità applicata al design, dove ogni gioiello racconta una storia fatta di natura, cultura e consapevolezza.
Neloo è un brand artigianale nato a Viterbo nel 2018 dalla visione di Roberta Pietrini, con l’obiettivo di coniugare moda e sostenibilità. L’azienda si distingue per un approccio profondamente etico, basato sul rispetto dell’ambiente, sull’economia circolare e sull’utilizzo di materiali naturali selezionati con cura. Al centro del progetto c’è la volontà di creare gioielli belli ma anche responsabili, riducendo al minimo l’impatto ambientale lungo tutto il processo produttivo, dalla scelta delle materie prime fino al packaging. Il materiale simbolo delle creazioni Neloo è il Capim Dourado, conosciuto come “oro vegetale”. Si tratta di una pianta spontanea originaria della regione del Jalapão, in Brasile, che assume un caratteristico colore dorato una volta matura. Questa fibra naturale, oltre ad essere leggera e luminosa, è anche completamente biodegradabile e non richiede coltivazioni intensive, rendendola una risorsa sostenibile. La raccolta del Capim Dourado è regolamentata dalla legislazione brasiliana per proteggere l’ecosistema e garantire condizioni di lavoro etiche agli artigiani locali. Nel laboratorio di Neloo, questa fibra viene lavorata a mano con tecniche artigianali che richiamano la tradizione sudamericana, trasformandosi in gioielli unici, anallergici ed ecologici. Ogni creazione nasce da un processo attento e consapevole, dove manualità e innovazione si incontrano per dare vita a prodotti sostenibili ma anche esteticamente raffinati. L’impegno di Neloo non si limita ai materiali: l’intero ciclo produttivo è pensato per ridurre l’impronta ambientale, evitando sostanze chimiche e privilegiando lavorazioni a basso consumo energetico. Questo approccio dimostra come sia possibile fare impresa nel mondo della moda in modo etico, valorizzando allo stesso tempo l’artigianato e il rispetto per il pianeta. Neloo rappresenta quindi un esempio concreto di sostenibilità applicata al design, dove ogni gioiello racconta una storia fatta di natura, cultura e consapevolezza.
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